1968 · Alfa Romeo
Alfa Romeo Tipo 33/2 Daytona 1968 in vendita
Alfa Romeo Tipo 33/2 Daytona 1968

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La storia
Sotto la direzione del Dr. Giuseppe Luraughi, lo sviluppo di una vettura sportiva da corsa Alfa Romeo divenne un obiettivo importante per Alfa Romeo a metà degli anni '60. Riunendo i talenti di Carlo Chiti e Lodovico Chizzola e la loro nuova azienda Auto-Delta, l'azienda sviluppò efficacemente una divisione motorsport. Inizialmente, Alfa Romeo incaricò Auto-Delta di produrre 100 esemplari della Giulia TZ e, infine, della TZ2. Il successo di questo programma aumentò notevolmente la credibilità di Auto-Delta all'interno di Alfa Romeo e, nel 1965, sotto la direzione di Chiti, Autodelta (ora scritto come una sola parola) divenne una parte completamente integrata di Alfa Romeo, effettivamente come il team Works di fabbrica. Nello stesso periodo ci fu una grande quantità di cambiamenti nei regolamenti di competizione, tuttavia il Campionato dei Prototipi iniziò presto a sovrascrivere le gare di auto GT che erano state il fulcro dei primi anni '60. Il Tipo 33 emerse specificamente dal fatto che nel 1966 e 1967 ci furono due campionati separati. Il Trophée des Constructeurs, progettato per la formula prototipo e designato 'Gruppo 6', era diviso in due classi, sopra e sotto i 2 litri di cilindrata. Il secondo campionato, 'Championat des Voitures de Sport', richiedeva che almeno cinquanta auto fossero omologate. Entrambe le serie sembravano coesistere, tuttavia nel 1967 era sempre più chiaro che la categoria prototipo 'Gruppo 6' avrebbe dominato. Lo sviluppo del Tipo 33 iniziò nell'estate del 1966, con i primi test effettuati durante l'inverno del 1966-67. Nel marzo 1967, l'auto fu mostrata alla stampa in attesa, il suo design era semplicemente innovativo. Il telaio era a forma di 'H' con i due membri laterali che fungevano da serbatoi di carburante e il traverso centrale come serbatoio di trasporto del carburante. L'ispirazione aeronautica era chiara da vedere e, infatti, la produzione fu effettuata da Aeronautica Sicula, che aveva le competenze necessarie per fabbricare la costruzione in alluminio rivettato e la guarnizione in mastice sintetico per trattenere il carburante contenuto nei tubi del telaio. La sterzata a cremagliera e pignone e la sospensione anteriore erano montate su un sottotelaio in magnesio che formava anche il setto anteriore. Il motore era un V8 da 1995 cc con quattro valvole in testa.
Specifiche tecniche
| Anno | 1968 |
Storia del veicolo
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8/13/2026
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